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Il lavoro cambia l'agricoltura

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REGOLARIZZAZIONE MIGRANTI IN AGRICOLTURA. CAROTENUTO (ALPAA NAZIONALE): “GESTO DI CIVILTA’ E DIGNITA’ VERSO GLI INVISIBILI”.

Roma, 14 maggio 2020.

Braccianti nel campo“Un gesto di civiltà per ridare dignità alle lavoratrici e ai lavoratori invisibili del settore agricolo”. Così Giuseppe Carotenuto, presidente nazionale di Alpaa, l’associazione dei lavoratori e produttori agricoli e ambientali commenta la regolarizzazione, per la durata di sei mesi, dei braccianti agricoli stranieri, contenuto nel Decreto Rilancio approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di mercoledì 13 maggio.

“Questo provvedimento, chiesto con forza dalla Flai-Cgil nazionale con la campagna #RegolarizzateliTutti, rappresenta un’opportunità di crescita e valorizzazione per tutte le aziende e anche per le piccole imprese che potranno intraprendere un percorso di legalità e di qualità per la valorizzazione del lavoro agricolo e dei territori e dei prodotti agricoli. Giusto - prosegue Carotenuto - penalizzare chi pratica il caporalato e l'intento di regolarizzare chi lavora in agricoltura. Dobbiamo però stare attenti a separare sempre le vittime dai carnefici chi è costretto a lavorare senza tutele non può esser emesso alla stregua di chi sfrutta. In ogni caso – conclude il presidente nazionale di Alpaa - è stato fatto un passo in avanti dal punto di vista della civiltà".