NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
< >

Il lavoro cambia l'agricoltura

IV° congresso nazionale Alpaa - Scilla, 22-23 novembre 2018

Lecce

Le giornate del Lavoro

Iniziative Alpaa

Albero della Legalità

AlpaaPesca

Rappresenta e tutela i lavoratori autonomi della piccola pesca costiera e dell'acquacoltura

Alpaa

Brochure Alpaa

Crowdfunding

Progetto Terra Viva

News stampa

Comunicati stampa

Iniziative Alpaa

Ittiturismo:4-5 giugno 2018

Alpaa

Brochure Alpaa

Comunicato stampa 29 gennaio 2019 - Sciatteria di governo: Di Maio attacca a testa bassa ALPAA con infamanti accuse, ma sbaglia bersaglio

Sciatteria di governo: Di Maio attacca a testa bassa ALPAA con infamanti accuse, ma sbaglia bersaglio.

Il ministro Di Maio, in seguito alla trasmissione “Non è l’Arena” nel corso della quale è stato ripreso il suggerimento dell’operatore di “un CAF di Palermo” su come eludere “i paletti” delle norme sul reddito di cittadinanza, ha attribuito all’ALPAA - Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari Ambientali - la responsabilità dell’accaduto, invitandoci a licenziare “il dipendente” colpevole di aver suggerito al finto disoccupato (un giornalista con telecamera nascosta) come superare i paletti della legge.

Se nella faccenda c’è un fatto di “gravità inaudita”, riguarda proprio la superficialità con cui il ministro al Lavoro possa aver confuso una Associazione di rappresentanza, come ALPAA, con un CAF. Senza verificare chi rappresenta cosa. Infatti, ALPAA non svolge alcuna consulenza fiscale e men che meno ha competenza sulla richiesta del reddito di cittadinanza. Pertanto nessun “dipendente” dell’Alpaa a Palermo o in qualunque altra sede, ha mai potuto fornire e mai fornirà consulenze in materia.

Dal canto nostro auspichiamo che le future indagini annunciate contro i “furbetti” - favoriti non da dotti consigli e suggerimenti ma dagli stessi paletti e dalla confusionaria norma - non siano espletate con la stessa sciatta approssimazione che hanno indotto il Ministro a confondere persone e cose, tra le quali probabilmente le targhe esposte all’esterno dell’ingresso condiviso di un immobile, inquadrate nella ripresa televisiva.

Considerata la gravità delle accuse del Ministro che si è spinto fino a chiedere al neo segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, di rompere l’accordo di affiliazione che ci lega alla Flai-Cgil, abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelarci nelle sedi competenti.

Presidente di ALPAA
Luigi Rotella

Il Presidente regionale di ALPAA Sicilia
Franco Colletti

Roma, 29 gennaio 2019

comunicato stampa in formato pdf