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Il lavoro cambia l'agricoltura

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Comunicato stampa ALPAA del 26 settembre 2016

Permane in AGEA, una preoccupante situazione di stallo che rischia di riverberarsi sui produttori agricoli, colpendo in particolar modo quelli più piccoli e maggiormente esposti alle inadempienze del più importante organismo di finanziamento dell'agricoltura italiana.

Nonostante la prossima imminente scadenza, il 30 settembre, per consentire ai produttori di accedere alla Riserva Nazionale dei Titoli PAC, AGEA si ostina a non dare risposte alle "figure miste", ossia a quei tanti produttori agricoli che svolgendo altre attività di lavoro dipendente, non possono aprire una partita IVA ritenuta - arbitrariamente - indispensabile dall'Ente pagatore.

Abbiamo sinora inutilmente evidenziato che l’art. 30 del Regolamento Comunitario (1307/2013), per consentire l'accesso alla Riserva Nazionale dei titoli dei "nuovi agricoltori", prevede il requisito di non aver, nel corso dei cinque anni precedenti, praticato in nome e per conto proprio alcuna attività agricola, né aver esercitato il controllo su una persona giuridica dedita ad un’attività agricola. È il caso di ricordare che tale requisito può essere riscontrato direttamente, verificando se il produttore richiedente si sia mai manifestato alla Pubblica Amministrazione, ossia alla stessa AGEA, senza chiedere ulteriori adempimenti non previsti né dalla normativa nazionale né dai regolamenti comunitari.

Evidentemente, se non si tratta di un gioco delle parti, AGEA è più sensibile alle pressioni di altra natura, in particolare di quelle lobby che vedono minacciati i propri spazi di agibilità legati alle risorse, che non alle indicazioni fornite dal Ministero delle Politiche Agricole nella riunione del 3 agosto scorso ed anche dallo stesso Ministro, come emerso dalla risposta all’interrogazione parlamentare dell'on. Zaccagnini.

Ovviamente tale situazione non può rimane insoluta. Costretti a spostare nelle aule giudiziarie un problema risolvibile in via amministrativa, metteremo da subito a disposizione i nostri uffici legali per tutelare i diritti dei produttori agricoli colpiti dall'iniquo burocratese comportamento di AGEA.

La Presidenza ALPAA

Roma, 26 Settembre 2016

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