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SINTESI DEL DECRETO LEGGE #CAMPOLIBERO PER RILANCIARE  L'AGRICOLTURA

Dopo anni di sostanziale disinteresse verso il settore agricolo, l'iniziativa del governo e del ministro delle Politiche Agricole che, con lo slogan “#campolibero”,  hanno disposto un decreto legge – 91 del 24 giugno 2014, ora in discussione al Senato –  in cui sono previste concrete azioni rivolte ai giovani produttori e lavoratori dipendenti, alla crescita occupazionale, alla qualificazione del lavoro, alla sburocratizzazione, alla competitività e alla sicurezza in campo agroalimentare, al contrasto del rischio idrogeologico.

Senza voler enfatizzare alcunché, sembra tuttavia opportuno riconoscere che per la prima volta e dopo molti anni, si tenta di porre mano a una serie di questioni rilevanti con “primi e urgenti” provvedimenti normativi dettati dall'attuale congiuntura politica e economica, nel tentativo di dare un orizzonte strategico all'agricoltura, all'agroalimentare e all'assetto del territorio del nostro paese.

Ci preme perciò segnalare, sperando di fare cosa gradita, nei seguenti sintetici punti le parti del decreto, composto di trentacinque articoli e tre Capi, inerenti al nostro settore:  

SEMPLIFICAZIONE (art.1)
E' prevista l’istituzione del “registro unico dei controlli”, finalizzato alla semplificazione dell'attività di vigilanza, assicurando l'esercizio unitario dell'attività ispettiva nei confronti delle imprese agricole, l'uniformità di comportamento degli organi di vigilanza e conseguentemente  di evitare  sovrapposizioni nei procedimenti ispettivi.  Sicché i controlli degli organi di polizia o di vigilanza dovranno essere resi disponibili a tutte le amministrazioni competenti. Nuove procedure di vigilanza dunque, che agevolano l’attività delle aziende agricole. Le modalità operative saranno definite da un decreto attuativo del Ministero delle Politiche Agricole di concerto con quello dell’Interno, previo parere della Conferenza Stato-Regioni.

Per le violazioni alla norma in materia agroalimentare di “lieve entità”, viene esteso l'uso della diffida prima di comminare le previste sanzioni amministrative pecuniarie.

PER IL SETTORE VITIVINICOLO (art.2)
Sono state definite alcune innovazioni, finalizzate al rilancio del settore, inerenti alle attività di produzione, alla preparazione, all'etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle “bevande spiritose”, tra le quali quella dei registri informatici che dovranno sostituire i registri cartacei.

PICCOLE IMPRESE (art.3)
“Campo libero” dispone inoltre il credito d'imposta per l'innovazione, lo sviluppo e le nuove reti di impresa al 40% degli investimenti fino a 400mila euro, nonché per e-commerce di prodotti  agroalimentari  al  40%  degli investimenti  e  fino  a  50 mila euro,  per le spese sostenute nel 2014, 2015 e 2016 da produttori agricoli (di cui all'Allegato I del Trattato sul funzionamento dell'UE – vedi allegato) ed alle piccole e medie imprese che producono prodotti agroalimentari.

LAVORO (art.5)
Incentivo all'assunzione di giovani lavoratori agricoli e riduzione del costo del lavoro, la cui dotazione finanziaria è la seguente: 5,5 milioni di euro per il 2015; 12 milioni di euro per il 2016;  9 milioni di euro per il 2017; 4,5 milioni di euro per il 2018.

Tali risorse sono destinate al sostegno delle deduzioni Irap per ogni lavoratore di età compresa tra 18 e 35 anni, assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all’anno, a condizione che il contratto non sia inferiore a tre anni ed un impegno di almeno 150 giornate di lavoro all’anno. L’importo è di 3.750 euro su base annua per ogni lavoratore, che sale a 6.750 euro per donne e giovani, con un trattamento di  favore  per  il  Mezzogiorno  (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) dove gli stessi importi salgono rispettivamente a 7.500 euro e 10.500 euro.

RETE DEL LAVORO AGRICOLO (art.6)
Sarà istituita presso l'INPS, cosi come richiesto dalle Federazioni sindacali FLAI, FAI e UILA, la  Rete  del  lavoro  agricolo  di  qualità,  allo scopo di contrastare efficacemente il caporalato e di fornire al settore un moderno strumento di governo del mercato del lavoro agricolo.

GIOVANI PRODUTTORI (art.7)
Si interviene a favore dei giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni con una detrazione pari al 19% per l’affitto dei terreni, nonché mutui a tasso zero per imprese agricole condotte da giovani under 40.

DIFESA DEL SUOLO (art.10)
I presidenti delle regioni saranno nominati commissari straordinari per attuare le opere di contrasto al rischio idrogeologico previste dagli accordi di programma tra Ministero dell’Ambiente e Regioni.  Si tratta di misure straordinarie per accelerare le procedure e l'utilizzo delle risorse finalizzate all'esecuzione degli interventi urgenti e prioritari mettere in sicurezza il territorio dal rischio idrogeologico.

A tale scopo, in particolare per snellire procedure, visti, pareri, autorizzazioni, nulla osta, ecc. sono  sostituiti  da  unica  autorizzazione  e,  per  la progettazione e l’affidamento dei lavori,  il  presidente  della  regione  potrà avvalersi degli uffici tecnici, dei comuni, dei provveditorati dell’ANAS, dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto.

GESTIONE RIFIUTI AGRICOLI (art.14)
E' previsto, in materia d’interventi ambientali, che per la combustione in loco del materiale agricolo e forestale derivante da potature, sfalci, ripuliture, nel caso di combustione delle stesse  in  loco non si applicano le sanzioni connesse alla combustione illecita dei rifiuti abbandonati, introdotte dal decreto legge sulla “Terra dei fuochi”. Difatti per tale materiale è consentita la combustione in piccoli cumuli ed in quantità giornaliere non superiore a 3 metri  steri (unità  di volume apparente  corrispondente  ad  una  catasta  di  legna  delle dimensioni  di 1x1x1 m. per  ettaro).  Il sindaco del comune competente per territorio, con apposita ordinanza dovrà individuare periodi ed orari.

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